La solitudine sta ai vecchi come un vecchio vestito

«E così siamo rimasti soli, amabile lettrice, caro lettore. … E penso a te che mi hai ascoltato. E mi hai reso diverso, nei mille pezzi di specchio, perché sarò diverso ogni volta che mi rileggerai, e diverso per ognuno che mi rileggerà, svogliato o rapito. Questo è il segreto dei libri, la loro vita indomabile.»

 

 

Grazie, per il conforto.
E per le lacrime.
E per la solitudine dell’invecchiare.
Non solo si muore soli. Anche, si invecchia soli.
Anche amati e circondati da affetti, si invecchia soli. Perché la strada è stretta.
Si può  contare solo su se stessi.

« -Cosa ti ha fatto scendere fino a qui?
-La fame, professore, la fame – disse il lupo a testa bassa.
-Credevo che tu fossi un grande cacciatore.
-Lo ero. Il migliore del branco. Ho insegnato a predare ai lupi giovani. Ma ora sono vecchio. E come tu sai, quando diventi vecchio ti mettono da parte. Il branco non sa cosa farsene di uno zoppo e lento come me, e ora caccio da solo.»

Stefano Benni. Ho quasi la tua età. Ho solo un anno meno di te.

Le citazioni vengono da: Stefano Benni, Di tutte le ricchezze, Feltrinelli 2012.

2 pensieri su “La solitudine sta ai vecchi come un vecchio vestito

  1. Come vi capisco, però sappiamo tutti che è la storia più vecchia che tutti
    conosciamo,cerchiamo di non pensarci troppo. Io ci provo.

  2. Molto saggio.
    Meglio non pensarci troppo – e comunque bisogna accettarlo con serenità.

I commenti sono chiusi.