Laska adorante


Laska, la mia cagna più giovane,  a volte ne combina una delle sue (tipo mangiucchiare un tappeto o sporcare in casa) e allora viene messa a dormire nella cuccia che è fuori in giardino, in un recinto apposito. Da come mi guarda, sembra che non connetta il fatto di essere buttata fuori di casa con le sue “malefatte”, anzi, i suoi occhi esprimono tutto lo stupore intimidito di un essere in balìa dei capricci di una divinità.
Sono convinta che dentro la sua testa girino pensieri di questo tipo: «Ecco che è di nuovo arrabbiata, ogni tanto le succede, ma io le voglio bene ugualmente, subisco paziente le sue sfuriate, mi bastano le sue carezze quando ne ha voglia e la ciotola piena quando è ora di mangiare. Mi fa un po’ paura, delle volte, e non capisco che cosa abbia contro di me, pazienza, è pur sempre la mia divinità assoluta».
Naturalmente è una cagnolina di due anni e non ha molta esperienza, forse imparerà, o forse no.
Ma io dico, possibile che ci siano anche persone elette in Parlamento che formulano dentro di sé simili pensieri? E che guardano al loro “capo” come fosse una divinità, capricciosa certo, ma indiscutibile?

Un pensiero su “Laska adorante

  1. Io penso che per una piccola o grande cagnolina,
    si possa perdonare questo e altro, ma solo ad un cane, per il resto
    no, no.Siamo un po’ tutti responsabili.

I commenti sono chiusi.